Cooperativa Sociale Il Raggio Verde

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Nuove Officine Creative è un'azione promossa da Il Raggio Verde nell'ambito del progetto #sPOSTati, selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo nazionale per il contrasto alla povertà educativa minorile, di cui Titoli Minori è capofila.

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Le misure di contenimento adottate da Governo e Regioni per contrastare il diffondersi del contagio del Covid-19 hanno improvvisamente costretto migliaia di scuole e milioni di studenti e famiglie a misurarsi, con una improvvisa accelerazione, alla sfida della digitalizzazione, richiedendo l’uso di strumenti di didattica a distanza.

Molti Istituti e Studenti si sono trovati preparati, altri si stanno organizzando, ma molti, purtroppo, si trovano in una condizione di forte empasse per l’assenza della preparazione di base, delle attrezzature e della connettività idonei a sopportare questo improvviso e, forse, epocale mutamento.

E' in questo scenario che il progetto “Nuove Officine Creative” de Il Raggio Verde, con sede operativa a WakeHub, a Lendinara-Ro (e ora in lavoro agile) e sostenuto dal progetto #sPOSTati del fondo sociale di contrasto alle povertà educative Con I Bambini avvia la sperimentazione del Centro per lo Sviluppo della Didattica a Distanza, fino a conclusione del periodo di emergenza sanitaria.

Cos’è?

Il makers lab e spazio collaborativo WakeHub, con sede a Lendinara (Ro) in via Caduti del Lavoro 33, dispone di una dotazione di attrezzature e di uno staff di animatori digitali che, nei prossimi giorni, si metteranno a disposizione di insegnanti, studenti e famiglie per sostenerli in questa delicata fase di veloce trasformazione (con decorrenza 12 marzo tutti i servizi sono disponibili esclusivamente on-line con gestione delle attività in modalità lavoro agile)

 

Come funziona?

Compilando il form on line è possibile inviare una richiesta e lasciando i propri dati sarete ricontattati per concordare un incontro con un animatore digitale, naturalmente di persona oppure on-line.

Il servizio offrirà consulenza e supporto per l’installazione di software, la configurazione di pc, smartphone e tablet sulle diverse piattaforme in uso alle scuole e le istruzioni di base per la condivisione e l’invio di documenti.

I servizi offerti agli studenti e alle famiglie:

  • risoluzione di problemi legati alla configurazione delle piattaforme con i diversi browser e sistemi operativi;

  • installazione e prova di eventuali software richiesti delle scuole sui diversi device;

  • risoluzione di problemi di connessione e “trucchi” per abbassare il carico di traffico sulla rete;

  • breve introduzione all’uso delle piattaforme di condivisione di contenuti, video e dialogo a distanza;

  • eventuali altre necessità di individuare.

I servizi offerti a scuole e insegnanti:

  • 2 sale/set, una con LIM e una con schermo interattivo multitouch per la realizzazione di lezioni a distanza con collegamento in streaming (servizio non disponibile a causa delle successive norme di divieto degli spostamenti);

  • consulenza per l’uso di software, piattaforme e sistemi di didattica a distanza;

  • condivisione di strumenti con colleghi;

  • eventuali altre necessità da individuare.

 

Il Team 

Il progetto è coordinato e sviluppato dall'équipe educativa de Il Raggio Verde in collaborazione con la coworkers community di WakeHub.

Si ringraziano per l'attività di sostegno e monitoraggio i Proff. Marina De Rossi e Corrado Petrucco, docenti di tecnologie per la didattica del FISPPA - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell'Università di Padova 

Il servizio è gratuito con gestione delle richieste entro le 24 ore nei giorni di attività, dal lunedì al venerdì, trami te attivazione dell'apposito form.

TUTTE LE RICHIESTE SARANNO RIELABORATE IN FORMA ANONIMA E ANDRANNO A COSTITUIRE GLI ARGOMENTI DEL BLOG SOTTOSTANTE

ultimo aggiornamento: 2 aprile 2020

In questa pagina, in continuo aggiornamento, troverete una selezione “ragionata” delle risorse disponibili in rete e di cui è possibile usufruire per iniziare a orientarsi e distinguere i diversi strumenti dai diversi obiettivi e aspettative, riguardo la didattica a distanza.

Funzioneremo un po’ come un blog anche sulla base dei suggerimenti e delle richieste che ci verranno inviati da insegnanti, studenti e famiglie, cercando di migliorare via via i contenuti di quello che vuole essere una sorta di vademecum pubblico, aperto e in progress.

Buona navigazione!

1. Didattica a distanza, qualche chiarimento in merito.

pubblicato il 18 marzo 2020

La didattica a distanza è la forma di apprendimento mediata da strumenti tecnologici che consentono una comunicazione educativa e formativa in ambiente virtuale; gli strumenti e le risorse tecnologiche educative presentano tutti gli elementi utili affinché studenti e docenti interagiscano sia per condividere i contenuti, sia per sviluppare attività didattiche individuali e in gruppo, che per la valutazione di conoscenze e competenze acquisite.

Questa modalità di erogazione della didattica non è da confondere con la mera assegnazione dei compiti per casa. Infatti quest’ultima tipologia di consegna è da considerarsi come esercitazione, che lo studente può fare in autonomia, ed è basata su quanto è già stato insegnato durante lezioni, laboratori e altre attività dove sia avvenuta interazione tra l’insegnante e il gruppo classe.

Importante sottolineare che il segno distintivo della didattica a distanza è l’interazione diretta tra le parti. In tale strategia vi rientrano tutte le azioni ed iniziative che consentono di mettere in contatto insegnanti e studenti che si trovano in ambienti lontani attraverso i dispositivi informatici. Al fine di poter utilizzare questa modalità di formazione è ovviamente necessario usufruire di una connessione di rete attiva e per interagire poi è sufficiente un qualsiasi dispositivo quale smartphone, tablet o pc.

È possibile distinguere due tipologie di didattica online: sincrona e asincrona. La prima è caratterizzata da momenti didattici di partecipazione in diretta e in sincronia in cui docenti e studenti partecipano in video-conferenza ad un momento formativo. La lezione a distanza prevede comunque una comunicazione interattiva alternando momenti in cui il docente spiega i contenuti e altri in cui lo studente può intervenire a voce o per iscritto (sull’organizzazione della modalità di interazione tra docente e studenti è bene dedicare qualche minuto di spiegazione all’inizio della lezione in modo che la comunicazione sia facilitata e possa coinvolgere tutti i partecipanti). La seconda tipologia riguarda una modalità di presentazione in cui i contenuti e le attività non vengono fruiti e svolti in collegamento diretto tra docente e studente, ma in differita. Ossia l’insegnante produce personalmente o seleziona materiali reperiti da fonti accreditate mettendoli a disposizione per spiegazioni e presentazioni (ad esempio power-point, brevi video, articoli o brani tratti da testi). I materiali sono resi disponibili all’interno di una piattaforma e messi a disposizione degli studenti. E’ importante che gli studenti siano supportati da indicazioni guida elaborate dallo stesso docente e messe in piattaforma in modo che siano chiare le consegne su come utilizzare il materiale (ad esempio i tempi e le indicazioni su eventuali approfondimenti e integrazioni richieste usando i libri di testo o altro materiale messo a disposizione). Una cosa molto utile è l’apertura di un forum settimanale o altra modalità che consenta agli alunni di poter comunicare con l’insegnante per ricevere eventuali chiarimenti sulla fruizione dei materiali o supporto per le attività di apprendimento.

Per chi volesse approfondire, suggeriamo una breve bibliografia e sitografia a cura dei Proff. De Rossi e Petrucco:

Biancardi A., Ara A. (2018). La matematica con le App. Carocci

Ferranti C. (2018). Giocare apprendere con le tecnologie. Esperienze da 0 a 6 anni. Carocci

Ferri P., Moriggi  S. (2018). A scuola con le tecnologie. Manuale di didattica digitalmente aumentata. Mondadori

Rivoltella P.C., Rossi P. G. (a cura di) (2019). Tecnologie per l'educazione. Pearson, Ediz. Mylab. Con Contenuto digitale per accesso on line

https://www.zanichelli.it/scuola/idee-per-insegnare-da-casa

https://www.mondadorieducation.it/didattica-a-distanza/

https://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/articoli/2020-03-11-star-bene-sempre-una-raccolta-di-video-per-la-classe-seconda/

http://www.indire.it/la-rete-di-avanguardie-educative-a-supporto-dellemergenza-sanitaria/

https://www.orizzontescuola.it/classi-virtuali-ai-tempi-del-coronavirus-farlo-con-edmodo-video-lezioni-gratuite/

https://www.newrow.com/

https://whereby.com/

Didattica a distanza, le linee guida del MIUR

Il MIUR ha creato un’apposita pagina del proprio sito dedicata alla didattica a distanza nella quale dà indicazioni ai docenti, ma anche agli studenti e alle loro famiglie, in merito agli strumenti e materiali da poter utilizzare per fare formazione e ovviare all’impossibilità di andare a scuola e quindi tutelare il diritto all’istruzione.  

Di seguito i riferimenti del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - Nota prot. 279 dell’8 marzo 2020 - Istruzioni operative - e del sito del Ministero dell’istruzione dedicato alla Didattica a distanza:

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/coronavirus-dal-lavoro-delle-segreterie-ai-contratti-dei-supplenti-pubblicata-nota-con-le-indicazioni-operative-per-le-scuole

https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html

2. Diversi strumenti, per diverse funzioni

pubblicato il 18 marzo 2020

Prima di illustrare quali siano le possibili risorse alle quali avere accesso, riteniamo opportuno distinguere le funzioni dei diversi strumenti che la scuola adotta per attivare un contatto a distanza, alcuni dei quali di ordinario utilizzo, come il registro elettronico.

 

a) Il registro elettronico

Il registro elettronico è di per sé una piattaforma che possiede la quasi totalità delle scuole, ma non sempre se ne conoscono le funzioni e spesso non lo si usa appieno. 

In generale, oltre a permettere la gestione anagrafica delle classi, della rilevazione presenze e della valutazione, il registro elettronico consente:

-di connettere con un account il personale (insegnanti e segreteria) e gli utenti alla scuola (genitori e studenti);

-di comunicare con il personale e gli utenti in modo veloce, in modo individuale o massivo, anche con avvisi in bacheche virtuali dedicate;

-di inserire materiali didattici (non interagendo però in modo sincrono);

-alcuni registri elettronici possono prevedere l’avvio di aule virtuali in streaming (consigliamo a tal proposito suggeriamo di visionare i tutorial collegati al proprio registro; i servizi di supporto offrono di solito una puntuale assistenza).

 

b) L’e-mail di istituto 

è lo strumento di comunicazione individuale e di gruppo tra insegnanti e studenti. Generalmente è adottato nelle scuole secondarie assegnando un account a ciascuno studente, riferito al dominio dell’istituto. Ha lo scopo di offrire un canale di comunicazione istituzionale a distanza tra studenti e docenti, in un ambiente non accessibile a soggetti esterni. In genere con lo stesso account si accede anche alle piattaforme di condivisione, se formalmente istituite/offerte/organizzate dagli istituti scolastici.

 

c) Le piattaforme di condivisione 

Con il termine “piattaforma” si intende, in generale riferito a realtà scolastiche, un sistema online al quale hanno accesso amministrazione scolastica, insegnanti, studenti e famiglie e sul quale si inseriscono da una parte contenuti digitali per la didattica, dall’altra le informazioni necessarie alla gestione della vita della scuola.

Esistono varie piattaforme, alcune interamente per la gestione della didattica e altre più “ampie”.

Nei “post” successivi, approfondiremo quattro piattaforme specifiche per la gestione didattica (Weschool, Fidenia, Google Classroom, Edmodo) e altre più ampie (GoogleSuite for education, Microsoft Office365)

3A. Risorse per la didattica a distanza: gli strumenti di videoconferenza

pubblicato il 18 marzo 2020

Gli strumenti per fare videoconferenze sono diversi ma andiamo ad approfondire le applicazioni più usate al momento.

 

Google Meeting/Hangouts Meet

Google Hangouts Meet è uno strumento immediato e semplice da utilizzare per poter creare delle videochiamate e delle videoconferenze. Ci si collega con un browser web sul computer (meglio usare Google Chrome) o con l’app Meet sui dispositivi mobili. 

Per creare una videoconferenza è necessaria l’attivazione di G Suite for Education da parte della scuola, ma ci si può collegare anche senza utilizzare un account. Ottimo non solo per gli studenti costretti a casa per gravi problemi, ma anche in tante altre situazioni. Consente di comunicare sia in bilaterale che in gruppo; include strumenti per l’accessibilità, come i titoli automatici.

Qui trovate il link alla pagina di Hangouts: 

https://gsuite.google.it/intl/it/products/meet/

e alla guida ufficiale di Google:  

https://support.google.com/a/users/answer/9282720?visit_id=637185900887171473-866045230&hl=it&rd=1

Teams

Microsoft Teams può essere considerato il social network per la scuola. È una piattaforma di comunicazione e collaborazione utile per il lavoro in squadra. Consente di inviare messaggi in una chat, avviare una videoconferenza, di salvare file online e condividerli con la classe, infine integra molte altre applicazioni utili per la scuola.

Fa parte di Office365 for education, mette a disposizione una pratica guida per il docente e può essere usata nel pacchetto gratuito di microsoft.

Una delle funzionalità più utili di Teams per gestire una classe a distanza è la possibilità di effettuare una videochiamata con un gruppo classe e condividere la visualizzazione della telecamera, dello schermo del PC, oppure di condividere una lavagna virtuale.

È possibile inoltre assegnare attività ai membri del team e condividere un blocco appunti sia con la classe che con i singoli studenti.

Ecco i il link per accedere a teams:

https://login.microsoftonline.com/common/oauth2/authorize?response_type=id_token&client_id=5e3ce6c0-2b1f-4285-8d4b-75ee78787346&redirect_uri=https%3A%2F%2Fteams.microsoft.com%2Fgo&state=c5dd857b-bfa2-4642-a8c2-de4067a6aa36&client-request-id=67260ae1-ba50-4b1d-817b-37df57942de8&x-client-SKU=Js&x-client-Ver=1.0.9&nonce=50e1841a-bc64-49ca-b1e1-c0924ca32546&domain_hint=&sso_reload=true

Su youtube potrete trovare vari video tutorial su come usarlo:

https://www.youtube.com/watch?v=XemIrvOoVxI

Jitsi

Jitsi è una piattaforma open source, completamente gratuita, sicura e funzionale, interamente crittografata. Per accedervi non c’è bisogno di nessuna registrazione né account. Può essere anche collegata al proprio calendario.

In questo video vengono spiegate tutte le caratteristiche e le funzioni di questa piattaforma.

https://www.youtube.com/watch?v=lpeLXny88V0

Qui il link per accedervi:

https://meet.jit.si/

Zoom

Zoom Cloud Meetings è una piattaforma web per meeting, webinar e collaborazione da remoto. Dà la possibilità di tenere videoconferenze, lezioni online e corsi didattici di ogni genere senza che ci sia bisogno di essere presenti all’interno dell’aula. Una piattaforma capace di adattarsi alle esigenze più disparate.

Il piano base di Zoom è totalmente gratuito e, per attività come videoconferenza scuola o lezioni online è più che sufficiente. Chi avesse altre necessità, invece, può optare per uno dei tre piani a pagamento.

Creare una “stanza” virtuale con Zoom non richiede molto tempo, sarà necessario collegarsi al sito web di Zoom, cliccare su “Sign up, it’s free” e seguire la procedura guidata per creare un account.

Si potranno, a questo punto, avviare tutte le videoconferenze che si vogliono, con le limitazioni derivanti dal piano “tariffario” scelto. Per prendere parte a una stanza creata da qualcun altro, invece, non si dovrà creare nessun profilo, né scaricare client. Basterà cliccare sull’invito ricevuto e attendere che la web app si apra e carichi all’interno di una finestra del browser.

Qui potete trovare i link per accedervi:

https://zoom.us/

Skype

Skype è un software che consente di parlare in tutto il mondo e effettuare gratuitamente videochiamate e chiamate con un solo interlocutore e chiamate di gruppo, inviare messaggi istantanei e condividere file con altri utenti di Skype. Puoi usare Skype sul dispositivo che preferisci: cellulare, computer oppure tablet.

Skype può essere scaricato gratuitamente ed è facile da usare.

Ecco il link per scaricarlo:

https://www.skype.com/it/get-skype/

3B. Strumenti per la didattica a distanza: piattaforme di condivisione dei documenti, verifiche e compiti in classe

pubblicato il 18 marzo 2020

Partiamo subito col parlare delle piattaforme di condivisione specifiche per la gestione della didattica.  Queste permettono, in via generale, di condividere e fruire dei contenuti sia da parte dei docenti che degli studenti. Possono altresì essere utilizzate per la verifica delle competenze didattiche acquisite. 

 

Weschool

Weschool è uno strumento per creare delle classi virtuali che aiuta a fare didattica collaborativa; è organizzato in tre sezioni (Wall, Board e Test) attraverso le quali si può interagire con la classe con chat, preparare contenuti e lezioni e creare quiz. video quiz e test in modo semplice a seconda delle esigenze della classe. 

Ecco il link per accedere a Weschool 

https://www.weschool.com/

e il link al canale youtube con tanti tutorial su come usarlo:

https://www.youtube.com/channel/UCuNNowx9ujHq-YZOrwjRY6g/videos

 

Fidenia

Fidenia è un social learning (apprendimento condiviso e basato sull’interazione dei membri) dedicato alla didattica che permette di creare classi virtuali, condividere risorse, realizzare contenuti multimediali, assegnare verifiche ed avere un dialogo tra docenti, studenti e famiglie.

Questa piattaforma offre soluzioni innovative in grado di facilitare ogni attività quotidiana: dalla didattica all’invio di comunicazioni, dalla condivisione delle risorse allo scambio di informazioni di utenti e si propone come strumento di tipo social media.

Ecco il link per accedere a Fidenia 

https://www.fidenia.com/

e il link al canale youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCrYS64CRUHTrE1-odvYBkLA/featured


Google Classroom

Anche questa piattaforma permette di creare delle classi virtuali e di agevolare la comunicazione, rafforzare la collaborazione per rendere l’insegnamento più produttivo e significativo. 

I docenti hanno la possibilità di creare dei corsi, assegnare compiti, inviare feedback tutto in un unico posto.

Qui il link alla guida a Classroom ufficiale di Google:

https://support.google.com/edu/classroom#topic=6020277

 

Edmodo

Come Fidenia, Edmodo è una piattaforma social learning che mette a disposizione di studenti e docenti un ambiente operativo sicuro e semplice da utilizzare. La sua interfaccia richiama chiaramente Facebook e fornisce tutti gli strumenti necessari per un uso immediato e facilmente intuibile. 

In questa piattaforma, i docenti dispongono di un sistema protetto in cui hanno il pieno controllo sulle classi create e possono gestire attività didattiche come lezioni, compiti, conversazioni, esercizi, quiz, sondaggi, ecc.

Gli studenti possono collaborare tra di loro in gruppo, chiedere chiarimenti ai compagni di classe e ai loro insegnanti e condividere materiali di studio utili per la classe.

Edmodo può essere usato anche dai genitori che dispongono di un accesso speciale grazie al quale è possibile monitorare l’andamento dei propri figli.

Questa piattaforma può essere utilizzata da pc e da dispositivi mobili grazie alle specifiche app per iOS e Android.

Ecco il link per accedere ad Edmodo:

https://new.edmodo.com/?go2url=%2Fhome

e il link ad una veloce guida su come iniziare ad usarlo:

https://support.edmodo.com/hc/it/articles/360008147674-Iniziare-su-Edmodo

 

Un ragionamento diverso meritano quelle che potremmo chiamare “macro” piattaforme, ovvero dei veri e propri contenitori di servizi e strumenti utili a dare risposta alle più diverse esigenze in ambito formativo e non solo.

 

GoogleSuite for Education

Con G Suite for education, gli insegnanti possono creare occasioni di apprendimento a distanza. La suite comprende: gmail, drive, calendar, documenti, fogli, presentazioni, moduli, hangouts meet, classroom; sono efficaci sia utilizzati singolarmente che insieme e possono essere combinati in modo interattivo in base alle esigenze e all’evoluzione della situazione. Nel periodo particolare che stiamo vivendo ora, Google ha messo questa piattaforma a disposizione delle scuole gratuitamente.

Nel link che ti metterò qui sotto troverai la documentazione ufficiale Google completa di indicazioni per la registrazione dell’Istituto, panoramiche sugli strumenti messi a disposizione e descrizione dettagliata delle varie app previste.

https://edu.google.it/products/gsuite-for-education/?modal_active=none&gclid=Cj0KCQiAtOjyBRC0ARIsAIpJyGPXN_2wvVneHYNVKhW8NRPO-fMFISMpLxD_wKcRrDnKJIdF7rOstXwaAjxaEALw_wcB

 

Microsoft Office365 Education

Office365 Education è la suite che racchiude tutti i programmi di microsoft office, dai software per la produttività come word, excel e power point, la condivisione di file online con onedrive, software per gli appunti e l’inclusività come onenote, l’utilizzo di classi virtuali con teams e la creazione di questionari con forms.

Per utilizzare Office365 prima di tutto la scuola deve adottare la piattaforma, la licenza A1 (la licenza base per le istituzione scolastiche), la sua attivazione è semplice e gratuita compilando un questionario (https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=Y7vlD5giC0y87ijKNCjI2yYfh6PjyZJKk3C2YAZkGhpUQ1c3QkFCSzdOVTJBRlA5VUhLWDNSSUJBRS4u) . 

Avendo a disposizione un sito web è consigliabile collegare il dominio all’account Microsoft, in questo modo si otterranno degli indirizzi mail istituzionali del tipo nome@sitodellascuola.it.

Qui il link per ottenerlo gratuitamente per la scuola:

-https://www.microsoft.com/it-it/education/products/office

 

Blend Space-Tes

Meno conosciuta ma comunque degna di essere nominata è Blend Space-Tes.

È una webapp con cui è possibile creare lezioni in modo semplice e veloce, aggregando e organizzando risorse in uno spazio virtuale e condividendole con i propri studenti anche attraverso delle classi virtuali. 

Le risorse necessarie alla realizzazione della lezione possono essere caricate dal docente dal proprio pc oppure da alcuni motori di ricerca/siti web (tipo Youtube) o cartelle nel cloud (tipo Drive o Dropbox). Si propone come strumento per la flipped classroom (gli studenti sono chiamati ad assumere maggiore autonomia e responsabilità riguardo al proprio successo formativo, mentre l’insegnante assume il compito di guidarli nel loro percorso educativo) per preparare i materiali da utilizzare in classe, ma può anche essere usata dagli studenti per rielaborare e presentare in maniera organica quanto appreso.

Ecco il link al tutorial su youtube:

-https://www.youtube.com/watch?v=R0eO5iU7zJQ

ed il link per accedere alla piattaforma:

-https://www.tes.com/lessons

Speciale > come registrare un video

pubblicato il 26 marzo 2020

Attrezzatura di base per registrare un video

Se sei dotato di uno smartphone prodotto almeno negli ultimi 5 anni molto probabilmente hai già la strumentazione minima per gestire una ripresa video. Puoi riprenderti direttamente dalle app preinstallata sul tuo dispositivo e cercare la sezione dedicata alla registrazione video. Esistono anche app sviluppate per aumentare il controllo durante le riprese come ad esempio Filmic Pro.

Se invece hai intenzione di utilizzare la tua postazione pc per girare video la strumentazione minima è una webcam dotata di microfono e lente con una risoluzione minima di 1920x1080. 

Nel caso invece vuoi realizzare un video di qualità superiore avrai bisogno di costruire un microset per le riprese, quindi avrai bisogno nello specifico di una camera mirrorless o reflex che permetta di registrare video, un microfono agganciato alla camera per avere una buona qualità audio e un cavalletto per sostenere l’attrezzatura. 

Se non sei ancora soddisfatto dei risultati cura l’illuminazione della stanza usando luci che illuminino al meglio il tuo volto e lo stacchino dallo sfondo.

L’inquadratura. Prima di tutto ricordati che la maggior parte dei video è girato orizzontale per una questione di riproduzione. Tutti i monitor hanno un orientamento principale orizzontale (vedi i televisori). Per cui ricordati di orientare la camera in orizzontale a meno di esigenze creative o volute. Non deve essere una scelta di pigrizia.

Non usare lo zoom digitale nel tuo smartphone. A meno che il tuo telefono non sia dotato di zoom ottico, non zoomare con lo zoom digitale. Non è altro che una forzatura della risoluzione e abbassa di moltissimo la qualità del video.

 

Registrare un video fai da te

Alcuni consigli per registrare in autonomia il tuo primo video:

  1. Pensa all’utente finale del tuo video, se il tuo pubblico di riferimento è un bimbo di 10 anni o un adulto di 30 anni il linguaggio e la velocità del parlato sono molto differenti. Quindi prima di registrare concentrati su qual è il pubblico target e ottimizza il tuo linguaggio.

  2. Scegli il concetto principale di quel contenuto. Va bene andare a braccio, ma bisogna avere ben chiaro le tematiche che si vogliono affrontare, la durata dell’intervento e l’ordine dei contenuti. Come in tutte le storie, ogni contenuto necessità di introduzione, sviluppo centrale e conclusione. 

  3. Prepara una scaletta da tenere sotto mano. È normale perdersi, specialmente le prime volte per l’emozione della ripresa, avere una scaletta sott'occhio permette di avere una sicurezza psicologica e soprattutto ti darà modo di non perdere contenuti durante la spiegazione. Se può aiutare durante l’esposizione, produrre delle presentazioni con dei visual accattivanti permetterà al tuo pubblico di rimanere più concentrato e digerire meglio la tua spiegazione.

  4. L’audio deve essere perfetto, è molto più importante della qualità video. Immagina di vedere un’intervista dalla qualità video ottima ma dall’audio fastidioso e non comprensibile, sarà un contenuto difficilmente accattivante. Per avere un audio di qualità è necessario una strumentazione minima di registrazione (webcam o microfoni) e soprattutto registrare in uno spazio senza disturbi sonori. Per cui se hai ad esempio un elettrodomestico che sai che può produrre rumore, disattivalo prima di iniziare a produrre i tuoi contenuti.

  5. Il video deve essere stabile, per cui non tenere la webcam o la tua camera su supporti che vibrano durante la registrazione (ad esempio sopra al monitor, o su scrivanie che ondeggiano), ma munisciti di treppiede per rendere la tua ripresa stabile!

  6. L’editing e la presa diretta. Il bello di girare video digitali è che puoi fare molto editing, quindi non avere paura di sbagliare, puoi registrare molte volte prima di avere il video “pulito” da imprecisioni lessicali e di contenuto.

  7. L’importanza di una buona illuminazione. In linea di massima è sempre consigliabile riprendere in luoghi molto luminosi per evitare di introdurre eccessivo rumore digitale (o grana, ossia quei pixel fuori controllo che abbassano la qualità intrinseca del video). La maggior parte dei sensori degli smartphone non reagisce molto bene ai cambiamenti repentini di luce ed inoltre la loro gamma dinamica è limitata, per cui è facile bruciare le alte luci o appiattire del tutto le ombre. Quindi assicurati di avere una bella luce morbida a disposizione, ad esempio se ti devi riprendere, la tua finestra con una tenda bianca che diffonde e ammorbidisce la luce va benissimo. Evita anche di puntare la fotocamera direttamente verso le sorgenti troppo luminose, perché creeresti immagini sovraesposte.

 

Software per il montaggio e l'editing video

Esistono molti software per editare video, ti elenchiamo qua sotto quelli più conosciuti:

  • Lightworks, free

Non è un software semplice da utilizzare, come Windows Movie Maker, ma sicuramente è più completo e permette un maggiore controllo dei contenuti da montare se si ha un tantino di pazienza, tempo e volontà d’impararlo. Lightworks funziona con i tre principali sistemi operativi, ovvero Windows, Linux e Mac OSX, è scaricabile gratuitamente con free trial (prova gratuita) di sette giorni dopodiché ti chiederà semplicemente di registrarti oppure di acquistare la versione PRO. Andando nello specifico, questo programma è un non-linear editing system (NLE), che detto così suona un po’ ostico; un sistema di montaggio non lineare permette di mantenere inalterato il contenuto originale nel corso della sua modifica: quando infatti riproduciamo una sequenza editata, nel suo ordine e nelle sue sequenze, osserviamo un filmato montato virtualmente e che solamente quando verrà salvato/archiviato come file a parte sarà, possiamo dire, realizzato nella sua potenzialità.

Su youtube potrete trovare molti video tutorial mentre qui vi lasciamo il link per scaricare la versione gratuita: 

https://www.lwks.com/index.php?option=com_lwks&view=download&Itemid=206

  • iMovie, free

È un’applicazione creata da Apple e funziona solamente con il sistema operativo Mac OSX. È un programma di montaggio video non lineare, la cui funzione è quella di prelevare filmati e di montarli aggiungendo audio, effetti speciali e transizioni. I contenuti video possono essere importati dal disco rigido dell'utente, da una videocamera se dotata di collegamento Firewire o da una webcam come iSight. I filmati importati possono essere scomposti in frammenti e ri-assemblati in un ordine diverso. Il principale punto di forza di iMovie è la semplicità di utilizzo, il programma non è dedicato all'utente professionale o semiprofessionale, quanto all' amatore dotato di una videocamera e di scarse conoscenze informatiche; tuttavia, con le più recenti versioni, ha aggiunto funzioni tali che si potevano trovare solo in applicazioni per professionisti. Il programma supporta anche l'aggiunta di plug-in che espandono gli effetti e le transizioni fornite con il programma. Il programma utilizza la tecnologia QuickTime per esportare i filmati e quindi è in grado di creare anche contenuti multimediali per i telefoni di terza generazione. Le prime versioni del programma erano disponibili gratuitamente attraverso il sito internet di Apple e le versioni fino alla 2.0.3 erano compatibili anche con Mac OS 9. I suoni e le musiche vengono prelevate dalla libreria musicale del programma iTunes.

Ecco il link al sito ufficiale di Apple: 

https://www.apple.com/it/?afid=p238%7CsqcuiGJjQ-dc_mtid_187079nc38483_pcrid_416854007012_pgrid_13999328567_&cid=aos-it-kwgo-brand--slid--bran-product-

  • davinci resolve, freemium

Legge e scrive progetti creati con software differenti, il che permette di gestire senza grosse difficoltà le migrazioni di progetti da un software all’altro. È supportato da qualsiasi sistema operativo, macOS, Windows e Linux. Infatti la gestione interna dei codec audio e video è indipendente dal sistema operativo utilizzato, ciò permette di leggere praticamente tutti i file comunque e dovunque. Esistono la versione free e quella a pagamento.  Le due licenze hanno poche differenze ed è possibile spostare un lavoro da una licenza all’altra senza troppi compromessi. La versione free è sì gratuita, ma consente l’utilizzo commerciale.

Qui il link per scaricarlo:

https://davinci-resolve-15.it.softonic.com/

Speciale > pubblicare su Youtube

pubblicato il 26 marzo 2020

Come posso caricare un video su Youtube?

Appoggiarsi a piattaforme strutturate per condividere il proprio materiale può essere un’idea vincente per rendere fruibile i propri contenuti delegando però i problemi tecnici comuni come ad esempio gestione della banda e del buffer di riproduzione, storage del proprio materiale su server, flusso di utenza, ecc..

Per questo se vuoi produrre del materiale didattico ti consigliamo di appoggiarti alla piattaforma video Youtube.

Caricare un video è molto semplice, una volta girato e montato

  • accedi a YouTube

  • in alto a destra, seleziona Crea un video o un post quindi “Carica video”

  • seleziona il file che vuoi caricare

  • ​se interrompi la procedura di caricamento prima di aver completato la selezione delle impostazioni, il video verrà salvato come bozza nella pagina Video.

Se hai bisogno di spiegazioni più dettagliate ti invito comunque a leggere la documentazione ufficiale che puoi trovare a questo link: 

https://support.google.com/youtube/answer/57407?co=GENIE.Platform%3DDesktop&hl=it

 

Una volta caricato il video come faccio a condividerlo?

Quando carichi un video ti vengono proposte queste tre opzioni di privacy del proprio materiale:

Video pubblici

I video pubblici possono essere visti da chiunque utilizzi YouTube. Quindi nel caso il tuo contenuto è caricato come “pubblico” puoi semplicemente condividere il link del video al tuo pubblico. Ricordati inoltre che Youtube è un motore di ricerca, quindi il tuo contenuto potrebbe essere intercettato anche da una ricerca organica all’interno del portale o all’interno di google (Youtube è di proprietà Google)

Video privati

Le playlist e i video privati possono essere visti solo da te e dagli utenti che selezioni. Per condividere un video privato:

  • vai a Gestione video nella versione classica di Creator Studio

  • trova il video che vuoi condividere, quindi seleziona Modifica

  • sotto il menu a discesa "Impostazioni privacy", seleziona Condividi

  • inserisci gli indirizzi email delle persone con cui vuoi condividere il video, quindi seleziona OK.

Video non in elenco

Le playlist e i video non in elenco possono essere visti e condivisi da chiunque abbia il link. Al contrario non sono video che possono essere trovati tramite attività di ricerca diretta.

Puoi condividere l'URL di un video non in elenco con altri utenti. I destinatari non hanno bisogno di un Account Google per vedere il video. Chiunque abbia il link può ricondividerlo. 

 

Come fare una diretta/live su Youtube

Oltre ad essere una piattaforma di archivio vastissima, Youtube permette di registrare e condividere video in diretta con il proprio pubblico in forma privata o pubblica. Oltretutto fare dirette su Youtube non richiede l’installazione di alcun software di terze parti, l’unico strumento necessario oltre al proprio PC è una webcam con microfono integrato.

Ecco una breve lista di passaggi per andare live:

  • assicurati di aver attivato il live streaming sul tuo canale

  • fai clic sull'icona di caricamento nell'angolo in alto a destra

  • fai click su Trasmetti dal vivo

  • in alto, seleziona Webcam

  • inserisci un titolo e una descrizione e seleziona un'impostazione di privacy. Puoi anche pianificare il tuo live streaming per una data successiva

  • fai click su Trasmetti dal vivo

  • quando hai terminato lo streaming, fai clic su Termina streaming in basso. 

Se hai bisogno di ulteriori informazioni ti invito a consultare la guida ufficiale sullo streaming sulla piattaforma Youtube a questo indirizzo: https://support.google.com/youtube/answer/9228389

Speciale > inviare file pesanti

pubblicato il 26 marzo 2020

Il metodo che ti proponiamo per trasferire file o foto, più diffuso ed immediato è quello di utilizzare WeTransfer. È un servizio gratuito al 100%, disponibile anche in italiano, che permette la condivisione di file fino ad un limite di 2 GB e li mantiene sul server per 7 giorni durante i quali possono essere scaricati anche più volte.

Non è richiesta nessuna registrazione, infatti basta collegarsi al siti e fare clic su “inizio”. Sulla finestra che apparirà dovrai cliccare su “+” accanto ad “aggiungi file” e selezionare i file desiderati, selezionare l’email del tuo destinatario e trasferire.

Se i file da inviare sono più grandi di 2GB, c’è la possibilità di inserirli in WeTransfer e creare un link che basterà inviare al proprio destinatario. Esso dovrà solamente cliccare il link per accedere ai file condivisi.

Ecco il link per entrare in WeTransfer:

https://wetransfer.com/

Speciale > realizzare un tutorial

NEW pubblicato il 2 aprile 2020

I tutorial sono uno strumento molto diffuso, soprattutto nella scuola primaria, per illustrare agli alunni le modalità di svolgimento di un compito perché riescono a produrre delle sintesi contenenti sia audio e riprese video, sia contenuti multimediali provenienti dal desktop del PC, come filmati, musiche o lavagne virtuali.

Mentre nella sezione video sono illustrati software che richiedono una fase di montaggio e postproduzione, i programmi per realizzare tutorial sono costruiti con dashboard più immediati e capaci di arrivare ad un risultato accettabile in poche mosse, senza essere dei videomaker esperti.

Di seguito vi illustriamo i due software più diffusi e, secondo noi, di più semplice utilizzo.

 

OBS - Open Broadcaster Software

OBS Studio è un software, disponibile per Windows, Mac e Linux, per gestire la regia di diverse sorgenti video, compreso lo schermo del proprio computer e creare un file da salvare in locale oppure per le dirette video in streaming. Serve principalmente a chi deve fare dei video tutorial per catturare lo schermo del computer o a chi deve realizzare dirette video in streaming, come le live su Facebook o YouTube. Potendo controllare le sorgenti video come una regia, OBS Studio è adatto a gestire ad esempio il video proveniente da una videocamera per passare poi, con un click, al proprio computer e così via. Supporta anche la compressione in tempo reale, così, ad esempio è possibile catturare uno schermo del computer in 4K e ritrasmetterlo a 1080p. I vantaggi di questo software: è assolutamente gratuito e OpenSource, utilizzato anche da professionisti e quindi si adatta a molte situazioni. Gli svantaggi: non è semplicissimo da usare e richiede un po’ di impegno per iniziare, ma poi diventa un vero e proprio alleato.

Qui il tutorial disponibile su Youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=1llpdzed2OE

Qui il link per scaricare OBS:

https://obsproject.com/download

 

Screencast

Screencast-O-Matic è una web application di utilizzo immediato (disponibile anche come software per Windows e Mac) che permette di registrare tutto ciò che succede sullo schermo, registrando anche l’audio che viene dal microfono ed aiuta chi guarda a seguire le varie operazioni che si susseguono sottolineando i passaggi del mouse ed i suoi click nelle varie parti della finestra. Il suo impiego è molto diffuso nella didattica a distanza per creare video lezioni.

Esistono due versioni: una gratis ed una premium, a pagamento, che ha comunque un costo contenuto.

La prima permette di registrare fino a 15 minuti di video, mentre la seconda non ha limiti di tempo ed offre anche degli strumenti di editing con la possibilità di disegnare e zoomare sullo schermo durante la registrazione. La versione free, comunque, andrà benissimo per la maggior parte delle normali necessità d’uso.

Qui sotto il link al video tutorial su Youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=J6EeETzimh4

Qui il link per scaricarlo:

https://screencast-o-matic.com/

Prossimamente

prossimo aggiornamento il 9 aprile 2020

Nella prossima uscita un approfondimento sugli strumenti per interagire a distanza e raccogliere feedback sulla preparazione degli studenti. Se avete domande e argomenti da suggerirci compilate il form cliccando sull'icona in alto a sinistra.

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